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Alghero – Guspini “Big Loop”

  • BEST05-11D-IT
  • 11 Giorni
  • Max Guests : 40
  • Mar- Ott
  • Bici da Strada

Dettagli Tour

Da Nord a Sud, discenderemo la costa occidentale sarda. Pedaleremo con le nostre bici lungo una superficie illuminata dal sole e ornata da campi dorati, spiagge bianche e variegate sfumature di blu marini, per poi addentrarci in un’entroterra fatto di miniere. Dalla costa di Alghero ai paesaggi minerari di Montevecchio, vi sveleremo la storia di una Sardegna nascosta, affascinante quanto a tratti malinconica. Pronti per un’indimenticabile avventura senza tempo? Via!

Cosa farai:

  • Pedalerai fino a Bosa sulla Litoranea 105  – una delle strade asfaltate più belle e panoramiche d’Europa.
  • Ti immergerai nella natura incontaminata della Penisola del Sinis, e scoprirai la Corsa degli Scalzi
  • Esplorerai Oristano e farai un tuffo nella bellissima spiaggia di S’Archittu

Servizi Inclusi

  • Tour guidato o in autonomia
  • Soggiorno in Bike Hotel 3/4 stelle con colazione inclusa per tutte le giornate del tour
  • Road book, rotte GPS, consigli di viaggio per trascorre al meglio la tua vacanza nei luoghi che visiterai.
  • Noleggio bicicletta (e-bike o muscolare)
  • Assistenza tecnica garantita per tutta la durata del tour
  • Ritiro in loco della bicicletta alla fine del tour

Servizi Esclusi

  • Tutti i pasti e i servizi non menzionati nel tour o inseriti come "opzionali"

Extra Opzionali

  • Tutte le attività e i pasti inseriti nel tour come "opzionali"
  • Transfer e consegna dei bagagli al tuo alloggio lungo il percorso
  • Transfer da e per gli aeroporti di arrivo/partenza
  • Transfer per il luogo di partenza del tour

Tutti i tour sono sempre personalizzabili e adattabili alle esigenze del cliente

Itinerario

Arrivo in aeroporto e trasferimento verso la città di Alghero

Benvenuti in Sardegna! al tuo arrivo potrai optare per recarti autonomamente verso la città di Alghero, da dove partirà il tour, oppure richiedere un trasferimento privato.

Check-in e pernottamento ad Alghero presso un dei Bike Hotel partner

Godetevi l’atmosfera spagnoleggiante della piccola “Barceloneta sarda” soggiornando in uno dei bike hotel da noi selezionati. Non vi resta che scegliere quello più adatto alle vostre esigenze, con colazione sempre inclusa

ALGHERO - BOSA SULLA LITORANEA 105 (50 KM)

Check-out presso uno dei nostri Bike Hotel Partners ad Alghero

Il nostro tour sta per iniziare, ricaricati con un’ottima colazione presso i nostri Bike Hotel Partners prima di costeggiare il mare seguendo la Litoranea 105 fino a Bosa!

Pedalando sulla panoramica 105 (50 km)

Tra alte scogliere che emergono dal mare, intervallate da piccole baie rocciose e antiche torri di avvistamento, il nostro percorso da Alghero a Bosa costeggerà il mare Mediterraneo e ti sembrerà di essere sulle montagne russe! Uccelli rari, compresi i grifoni, possono essere spesso avvistati appollaiati presso le scogliere rocciose. Scenderai lungo la costa occidentale percorrendo una delle strade asfaltate più belle e panoramiche d’Europa. Sapete che per per la sua peculiare conformazione è stata anche candidata patrimonio dell’UNESCO?

La colorata città di Bosa

Chiamata anche la “Città dei colori”, Bosa ti conquisterà già solo ad osservarla in lontananza, ancor prima di attraversare il ponte che segna l’ingresso al centro storico. Tante piccole casette colorate, diroccate sulla collina, incorniciano l’antico Castello dei Malaspina che si scorge sulla cima del Borgo, mentre lì in basso si diramano un intreccio di stretti vicoli e gradinate dall’aspetto suggestivo e un po’ umido, conferitogli dalla presenza del fiume temo che divide in due la città. Il Temo è l’unico fiume navigabile di tutta la Sardegna e diverse sono le barchette e i piccoli pescherecci che potrai vedere attraccati al molo. Al lato opposto al centro storico si estende invece la Via delle Conce, dove un tempo venivano lavorate le pelli e che ora è una delle vie più frequentate della città per via della sua atmosfera, e soprattutto in occasione dell’atteso Beer Fest! In estate numerosi locali e tavolini animano la riva del fiume e rendono invitante accomodarsi per godersi un buon aperitivo o un calice dell’ottima Malvasia Locale (vino tipico del luogo).

BOSA - ORISTANO (80 KM)

Dopo essersi goduti la colazione, non resta che partire con la carica giusta alla volta di Oristano.

In bici tra le coste del Sinis passando per S’Archittu (80km)

Lascerete il borgo di Bosa per proseguire in direzione di Cuglieri. Attraverserete una strada interna e curvilinea circondata principalmente da campi e vegetazione. Un paesaggio suggestivo quanto provato, ancora oggi, dal grande incendio del 2021, ma già capace di dimostrare la sua resilienza con gli innumerevoli segni di verde e rinascita visibile lungo il tragitto. Attraverserete il Piccolo paese di Sennariolo, Borgo Autentico d’Italia, dopo di che, superato il bivio di Cuglieri proseguirete discendendo per circa 10 km fino a ritrovare la strada litoranea che, da Santa Caterina di Pittinnuri, vi condurrà dirtti a S’Archittu per godere di un bagnetto in riva. Da lì, via verso Cabras e Oristano in cui, dopo aver percorso circa 80 km in una giornata, vi sarete conquistati la vostra dolce serata di relax in Hotel.

Cabras

Centro della bellissima penisola del Sinis, Cabras è un grazioso comune di circa 8.000 abitanti, a pochi passi da alcune delle spiagge più belle della Sardegna, come Is Arutas e Mari Ermi. Da sempre molto legato al mare, il centro nasce come un villaggio di pescatori, e conserva nel tempo tradizioni secolari. Ancora oggi ad esempio, non è così strano incontrare per la strada persone che usano camminare scalze per il borgo! Ed è proprio qui a Cabras, infatti, che si svolge tra agosto e fine settembre la famosa Corsa degli Scalzi: un migliaio di persone vestite di bianco correranno a piedi nudi per ben sette chilometri, tra polvere e strade sterrate, trasportando in spalla la statua di San Salvatore che, come ogni anno, viene riportata nella sua originaria dimora: la chiesa di San Salvatore di Sinis.

La città di Oristano

Ex capitale dello Stato indipendente di Arborea e ancor prima centro nuragico frequentato dai Punici e Romani, Oristano è attualmente la città principale della Sardegna centro-occidentale. Ogni anno la città anima la tradizione del carnevale sardo con le celebrazioni de La Sartiglia, vestendo Su Componidori e altri protagonisti con solenni costumi e maschere in sella a cavalli altrettanto adornati, per benedire e augurare fortuna a chiunque partecipi alle corse della Stella e alle Pariglie. Passeggiando per le vie del centro storico, entrate ad ammirare la Cattedrale di Santa Maria Assunta di classico stile romanico o fermatevi in Piazza Eleonora ad osservare i dettagli della statua dedicata alla sovrana della Sardegna medievale. Dai malloreddus alle lorighittas di Morgongiori, e dal muggine al bue rosso del Montiferru, i piatti tipici della città sono molto saporiti anche grazie al rispetto verso la biodiversità e il ciclo stagionale del raccolto. L’equilibrio tra innovazione e tradizione viene studiato all’interno delle facoltà dell’Università Consorzio Uno di Oristano, e gli studenti così come i cittadini beneficiano dell’ottima qualità di vita (premio Qualita’ della vita Oristano 2021). A tavola, in spiaggia o nell’entroterra vicino ad Oristano il benessere e il relax non mancano mai, così come le avventure tra gli sterrati montuosi che mettono alla prova la resistenza dei piu’ appassionati.

ORISTANO - GUSPINI (70 KM)

Ti aspetta un percorso di 70 km passando per la bellissima Costa Verde, ma prima un bel caffè!

Oristano – Guspini passando per Arborea e Montevecchio

Proseguiremo la nostra discesa a Sud dell’Isola attraversando il ponticello di Marceddì, realizzato dai pescatori, sino ad arrivare alla nostra destinazione sotto Torre dei Corsari. Nella prima parte del percorso costeggeremo il Golfo di Oristano in direzione Arborea fino a Marceddì. Il paese di Arborea, nato dall’insediamento di una colonia veneta ne periodo fascista, è alquanto famoso per la produzione del latte vaccino sardo e dei suoi relativi derivati. Qui è situata l’azienda di uno dei brand più amati dell’Isola e di cui sicuramente vi capiterà di assaggiare alcuni prodotti durante le vostre colazioni in hotel. Superato il Ponte di Marceddì, proseguiremo sulla litoranea per altri 21 km e ci addentreremo verso Montevecchio e Guspini.

La costa verde, il Sulcis-Iglesiente e l’epoca mineraria

Dai metalli al carbone, il Territorio del Sulcis-Iglesiente e la sua costa sono legati all’estrazione mineraria da tempi così remoti che vanno ben oltre l’età industriale. La Sardegna è una terra dalle origini molto antiche e, per questo, è sempre stata ricca di risorse considerate utili dall’uomo comune, ma ancor più preziose dai vari sovrani ed imperatori. 

La prima tra le risorse estratte che diede inizio alla storia delle miniere in Sardegna fu l’Ossidiana, a cominciare dal VI sec. a.C. Se farete attenzione, durante la vostra pedalata che vi porterà da Cabras a Marina di Flumini potrete ammirare in lontananza il monte su cui si trovava uno dei più importanti centri di estrazione e lavorazione di questa pietra dell’epoca: il Monte Arci.  In quest’area, infatti, sono stati trovati almeno circa 70 centri di lavorazione e 160 insediamenti dai quali l’ossidiana veniva poi esportata verso la Francia meridionale e l’Italia settentrionale. 

Così, ogni km che pedalerete percorrete anche un pezzetto di storia. A partire dai commercianti che usavano fermarsi lungo le coste sarde attratti dalle ricchezze utili ai loro scambi, lungo la linea del tempo, vedrete le risorse minerarie dell’isola attirare l’attenzione di numerosi popoli che, durante le loro dominazioni, stringeranno spesso con il luogo un rapporto colonialista, di sfruttamento del popolo e della terra: Fenici e Cartaginesi sfrutteranno intensamente le risorse dell’Iglesiente; l’Impero Romano e quello Bizantino saranno invece i primi a cominciare l’estrazine del piombo e dell’argento, proseguita nei secoli dalla Repubblica di Pisa, durante la quale venne fondata l’odierna Iglesias, e dopo dalla corona di Aragona e ai duchi di Savoia (una delle dominazioni che più segnò, spesso in modo negativo, la storia e lo sviluppo della Sardegna). A questi domini seguirà il più recente periodo fascista che vide l’apertura e lo sfruttamento del grande giacimento di carbone del Sulcis, che portò a sua volta all’edificazione della città di Carbonia. 

Insomma, vi troverete di fronte ad un paesaggio che con le sue architetture racconta le vicende di una terra sfruttata dai dominatori, ma anche della fatica e della resistenza di un popolo che, nonostante tutto,  non ha mai smesso di ribellarsi ai soprusi. Una trama malinconica che si svolge sullo sfondo di panorami mozzafiato e di una bellezza infinita, capaci di raccontare, attraverso le loro contraddizioni, una storia di resilienza.

GUSPINI - ULÀ TIRSO (74 KM)

Consegnate le chiavi della tua stanza, riprendi la bici e parti alla volta di Ulà Tirso!

Guspini – Ulà Tirso passando per le terme naturali di Fordongianus (74 km)

È il momento di lasciarci alle spalle la ridente provincia del Sulcis e rimetterci in sella per affrontare strade immerse nella profumata e colorata macchia mediterranea. Durante tutta la tratta potrai fermarti per dei piccoli break e per fare qualche foto ricordo ai bellissimi paesaggi rimasti inalterati nel tempo, che cambieranno curva dopo curva, da spaziosi altipiani a colline e monti imponenti. Dopo un momento di relax presso le terme naturali di Fordongianus, seguiremo per un breve tratto il fiume Tirso, che farà capolino a fine percorso per accoglierci nella regione del Barigadu con le sue verdeggianti foreste di querce

Benvenuti a Ulà Tirso! Questo piccolo paese e’ circondato da resti archeologici preistorici, di epoca romana e strutture piu’ recenti, come la diga di Santa Chiara e la casa del custode del vecchio sbarramento quasi sommersa nelle acque del Lago Omodeo – fino a poco tempo fa considerato uno dei bacini artificiali piu’ grande d’Europa. Pensa che per la sua costruzione fu fatto evacuare un piccolo borgo chiamato Zuri, per evitare che diventasse una sorta di piccola Atlantide sarda. Nonostante cio’, l’acqua allago’ la foresta circostante e i resti di qualche nuraghe. Attraverseremo la diga per entrare in paese e raggiungere l’agriturismo, rinfrescarci e sistemarci per la notte.

Le terme naturali di Fordongianos

Sicuramente per i Romani fu impossibile rinunciare all’idea di possedere delle terme naturali in mezzo alla natura incontaminata e florida della Sardegna. In realtà, i sardi prenuragici beneficiavano di queste calde sorgenti dalla temperatura costante di 56 gradi per curarsi già dall’epoca preistorica. Fortemente desiderate dall’imperatore Traiano, le terme furono costruite su una delle rive del fiume Tirso come area dedicata all’ozio per le comunità romanizzate, e separata rispetto a quelle in cui avvenivano gli scambi commerciali. Quando si trattava dell’arte dello star bene, i Romani non badavano a spese e l’estensione dello stabilimento di Fordongianos non fu quindi un’eccezione, tra grandi vasche, piccoli spazi dedicati all’esposizione di statue, giardini e perfino abitazioni private per i visitatori.

ULÀ TIRSO - MACOMER (45 KM)

Fate colazione e scaldate le gambe! Ma non preoccupatevi, la pedalata di oggi non sarà così impegnativa come le precedenti. Oggi ci rilasseremo un po’ e ci godremo la vista mentre costeggeremo il Lago Omodeo e ci dirigeremo verso Macomer.

Ulà Tirso – Macomer costeggiando il Lago Omodeo

Attraverseremo la regione storica del Barigadu risalendo fino a quella del Marghine, per poi fermarci e alloggiare nel paese di Macomer. Addentrandoci sempre più nel cuore della Sardegna, costeggeremo le rive del Lago Omodeo, un lago artificiale (come molti nell’Isola) ma dal grande fascino, sulle cui sponde sorgono diversi piccoli e graziosi borghi e una moltitudine di siti archeologici, quali Nuraghi e Domus de Janas, nascosti e conservati nel folto della vegetazione. Vi suggeriamo di fermarvi in un punto comodo lungo il tragitto, per godere della vista sul lago, fare qualche scatto e – perchè no? – consumare uno spuntino.

Il parco archeologico di Tamuli

Il nostro partner Esedra Escursioni gestisce vari siti e musei in questa zona, come il parco archeologico di Tamuli a circa 4 km da Macomer. Comprando un biglietto, potrai fare un giro in questa vasta area e intorno ai resti di tre tombe dei Giganti, ma soprattutto scoprirai la particolarità delle sei pietre sacre di forma conica conosciute come sas perdas marmuradas. Prima di entrare a Macomer, ci fermeremo per sentire la sacralità di questo sito risalente all’Età del Bronzo. Al termine della tua sosta rigenerante, riprendi la strada fino al paese di Macomer. Fai attenzione mentre prosugui, potresti incappare in qualche transumanza in corso! Infatti, ci stiamo addentrando in una regione fatta di pascoli e dall’economia agricola, distretto del formaggio pecorino tra i più importanti della Sardegna.

MACOMER - SASSARI IN TRENO

Oggi non abbiamo fretta né troppe preoccupazioni, tranne quella di salire sul treno per Sassari in tempo!

Prendiamo il treno per Sassari

Ciuuuff Ciuuufff! Si parte!

Oggi cambiamo mezzo di trasporto. Raggiungi pure in bicicletta la stazione di Macomer e sali sul treno. Riprenderemo a pedalare una volta raggiunta la città di Sassari. 

Se desiderate, prima, potrete prendervi del tempo per visitare il Marghine scegliendo tra le tante esperienze e attività che può proporvi il nostro partner Esedra Escursioni.

Esedra Escursioni

Esedra Escursioni gestisce a Macomer i siti archeologici di Tamuli, Filigosa, i Nuraghi Santa Barbara e Succuronis, oltre che il Museo etnografico Le Arti Antiche e il rifugio montano di Su Cantareddu. Si occupa della creazione di eventi e percorsi tematici come itinerari folkloristici con pranzi e degustazioni di prodotti tipici locali. Inoltre, organizza escursioni e trekking tour con vari livelli di difficoltà, percorribili sia a piedi che in fuoristrada, oppure con MTB e E-bike.

Il nostro partner promuove anche gli itinerari del Trenino Verde, che percorre la tratta Macomer-Bosa con una durata massima di circa 2 ore. Si tratta di un viaggio su una linea ferroviaria secondaria che è rimasta in funzione dal lontano 1888. Immagina quante storie sono state raccontate tra una chiacchiera e l’altra all’interno del vagone. Il Trenino tocca i 500 metri di quota dell’altopiano di Campeda e scende lentamente verso la bellissima baia di Bosa… Riuscirai a restare sveglio per scattare qualche foto?

SASSARI - CASTELSARDO (65 KM)

Sassari – Castelsardo (65 km, 949 mt)

Passando per l’entroterra della regione storica dell’Anglona pronti per pedalare alla volta di uno dei Borghi più Belli d’Italia: il borgo diroccato di Castelsardo. Per goderci la pedalata, scegliamo di percorrere una strada secondaria che ci porterà, passando dal paese di Osilo, per la frazione di San lorenzo: una borgata di 96 abitanti conosciuta anche come “Valle dei Mulini”, per via dei numerosi resti di mulini ad acqua presenti nell’area.

La città di Castelsardo

Castelsardo, per via della sua posizione strategica è uno dei borghi che, sin dal momento della sua fondazione, ha sempre ricoperto un ruolo di spicco nella storia delle dominazioni dell’Isola. Diroccato su una scogliera a picco sul mare, si trova perfettamente a metà della costa Nord, tra le punte estreme di Stintino a Ovest e quella di Santa Teresa di Gallura a Est. Questo permetteva a chiunque prendesse il controllo della città di sorvegliare facilmente il territorio circostante e mantenerne il dominio. Infatti se farai attenzione, nelle giornate dal cielo terso, dalla terrazza panoramica in cima al Castello, potrai scorgere in lontananza l’isola dell’Asinara da un lato e Capo Testa dall’altro. Oltre a visitare il bellissimo ed imponente Castello di Castelsardo, dove potrai ammirare anche le esposizioni del Museo dell’intreccio qui ospitato, dedica del tempo per perderti tra le gradinate e i vicoli della città, bazzicare nei negozietti di artigianato e magari prendere un aperitivo con vista sul mare al tramonto in uno dei frequentati locali di questo borgo che, per via della sua architettura e conformazione, entra di diritto a far parte della classifica dei Borghi Più Belli d’Italia.

CASTELSARDO - STINTINO (65 KM)

Siccome ieri ci siamo dedicati nello scoprire l’avvincente storia medievale di Castelsardo, questa giornata sara’ piena di incantevoli paesaggi costieri immersi nel blu del mare e del cielo, come le bellissime spiagge della turistica localita’ di Stintino.

Castelsardo – Stintino (64,4 km , 423 mt)

Pedalando verso Ovest lungo tutta la costa Nord della Sardegna raggiungerete la punta più estrema dell’isola e la piccola borgata di Stintino.

Stintino

La località di Stintino è famosa principalmente per la sua vocazione turistica. Infatti quest’ultima era in origine, nell’800, un semplice villaggio di pescatori che diviene il paese che conosciamo oggi soltanto in seguito, con l’arrivo dello sviluppo turistico sardo cominciato nel 1960 con la costruzione della Costa Smeralda a Est dell’Isola. La morbida e bianca Spiaggia della Pelosa è sicuramente il fiore all’occhiello del comune e attrae ogni anno migliaia di visitatori. Qui potrai rilassarti, nuotare fino al largo e fare dello snorkeling, oppure semplicemente “passeggiare” tra le acque cristalline del basso fondale che si estende per diversi metri dalla riva. Stintino è inoltre conosciuta per le bellezze naturalistiche che lo circondano e lo includono nella riserva naturale e marina protetta dell’Asinara. Le sue acque sono infatti anche porto turistico e da qui è possibile imbarcarsi per raggiungere la splendida isola dell’Asinara che, incorniciata da cale e i fondali da sogno, si presenta come un luogo tutto da esplorare, ricco di storia, vegetazione e specie animali protette.

STINTINO - ALGHERO (80 KM)

Siamo quasi alla fine del tour. Dopo esservi abbronzati tra le spiagge e le bellezze naturali di Stintino, non resta che risalire il sella alla tua amata bike e ripartire alla volta di Alghero!

Stintino – Alghero (79 km , dislivello 740 mt)

Durante la stagione estiva il mare e’ una meta irrinunciabile, e noi non vogliamo privarci dei tanti panorami marini che la Sardegna ci regala! Quindi, ora siamo pronti per tornare ad Alghero, e chiudere questo tour in bellezza costeggiando i paesaggi nei dintorni della citta’.

Serata libera nella città Catalana

Dopo una settimana di impegnative pedalate è ora di rallentare… Prenditi il tuo tempo per andare in spiaggia a fare un tuffo, goditi il sole che tramonta sull’iconica silhouette del Gigante Addormentato di Capo Caccia e, se hai ancora tempo, visita il promontorio e il Parco Naturale di Porto Conte.

ARRIVEDERCI!

Godetevi gli ultimi momenti di relax qui ad Alghero facendo un’ottima colazione, prima di recarvi in aeroporto.

Trasferimento in aeroporto

Puoi decidere di raggiungere l’aeroporto autonomamente oppure prenotando il trasferimento privato con uno dei nostri partner. In tal caso ci occuperemo di tutto noi!

Ti ringraziamo per averci scelto e ci auguriamo di rincontrarti presto per il tuo prossimo bike tour qui in Sardegna!

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